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martedì 27 maggio 2014

Hike: dalla parte della natura

HIKE AI PIANI DI AIELLI (BARETE - AQ) 24 e 25 maggio 2014
reparto Eärendil GEI L'Aquila1
il percorso: 1 ora e 20 min
                    1Km salita forte
                    1Km salita lieve
                2,5 Km pianura

prati polifiti


particolari di prati polifiti
ginestrino, loietto, trifoglio                                                        i soffioni del taraxacus officinalis

ore 6,00 del mattino                                                                              ore 13,00


tra la nebbia il cerro

tracce e particolarità


martedì 18 febbraio 2014

Tavole botaniche 3

disegni by Alex, un esploratore naturalista

lunedì 17 febbraio 2014

Tavole botaniche 2

foresta di pini
 querceto

venerdì 14 febbraio 2014

Tavole botaniche

dalla penna di Alex, uno scout naturalista

bosco di betulla

bosco di faggio e abete bianco


lunedì 6 maggio 2013

Tutte le piante fanno i fiori

ranne le felci e i muschi, che si riproducono attraverso le spore, e le alghe, che hanno un sistema del tutto particolare,  le piante arboree e erbacee, che vediamo in natura, affidano la loro discendenza ai fiori e quindi al seme.

Al pari della riproduzione animale, anche quella vegetale comporta un organo donatore, maschile ♂ e un organo riproduttore, femminile ♀ , tutti e due racchiusi nel fiore.

L'uomo in questi ultimi secoli ha catalogato e diviso in gruppi e sottogruppi tutte le piante sulla terra che ha potuto incontrare e questa catalogazione sistematica è stata fatta proprio in base alle caratteristiche e alle differenze dei fiori delle piante.

Sta di fatto che ad ogni diversità nei fiori corrispondono anche specifiche differenze nella forma delle foglie, dei rami, del fusto e delle gemme. Proprio per questo motivo il riconoscimento delle piante è migliore nella bella stagione, osservando il rametto, le foglie, il fusto e le gemme; riconoscendo la specie botanica, cui appartiene una pianta, in base sì al fiore, ma anche alla forma, colore, consistenza, etc di queste parti anatomiche.

Le piante a noi più familiari sono riunite in due grandi "divisioni": angiosperme (angio vuol dire "ricettacolo") e gimnosperme (gimno vuol dire "nudo"); queste ultime sono dette anche conifere, cioè portatrici di coni. Le angiosperme sono la stragrande maggioranza, perché oltre alle piante arboree comprendono tutte le piante erbacee.


Nelle angiosperme l'organo maschile si chiama "stame" e l'organo femminile si chiama "pistillo". 

Lo stame è composto da un filamento, che ha alla sommità una sacca, chiamata antera, con dentro il polline: una miriade di "granuli pollinici" di colore giallo.

Il pistillo ha la forma di un vaso con un lungo collo e un piccolo imbuto in alto. L'imbuto si chiama stigma e serve a incanalare il polline dentro il collo, che si chiama stilo, e da lì fino all'ovario, cioè alla base del vaso, al cui interno vi sono gli ovuli, che aspettano appunto di essere fecondati dal polline: un singolo granulo pollinico, dopo un lungo e faticoso cammino, si unisce con un singolo ovulo.


Quando avviene ciò, i petali cadono, l'ovulo si trasforma in seme e l'ovario matura in frutto.

Anche i fiori provengono dalle gemme.
In un preciso momento dell'anno alcune di esse non continuano la crescita del ramo e si trasformano in fiore.

Ma, la natura è molto variegata e, a seconda di quale specie di angiosperma si tratti, esistono fiori con stami e pistilli insieme, fiori con i soli pistilli e fiori con  i soli stami.
È "naturale" che i fiori con i soli stami non potranno mai produrre semi.

Queste tre combinazioni fanno in modo che esistono in natura alcune specie di alberi che hanno i singoli individui con fiori di un solo sesso, queste piante si chiamano "dioiche" e perché possa nascere un seme bisogna che l'esemplare maschio impollini i fiori dell'esemplare femmina.
Le piante hanno sviluppato fiori vistosi, colorati e profumati per attrarre gli insetti, che, cibandosi delle sostanze zuccherine in essi contenute, trasportano il polline da un fiore all'altro, favorendo così l'impollinazione incrociata tra alberi della stessa specie botanica (impollinazione entomofila).

Faggi, noci, pioppi, castagni, querce, betulle, carpini, noccioli e ontani hanno fiori solo femminili e fiori solo maschili, tutti e due sui singoli alberi. I primi sono molto piccoli, quasi invisibili, i secondi molto appariscenti, riuniti in un grappolo pendulo, che si chiama "amento", pieni di polline, pronto a volare al soffio del vento (impollinazione anemofila).




I fiori delle conifere o sono maschili o sono femminili e sono completamente diversi dai primi: entrambi, maschili e femminili, hanno la forma a "cono" (da cui conifere), quelli femminili hanno l'ovulo nudo, non protetto dall'ovario (da cui gimnosperme) e i maschili affidano, anch'essi, l'impollinazione al vento.

Quindi i coni femminili delle gimnosperme non fanno frutti, proprio perché non hanno l'ovario e tutte le altre parti del fiore, tipiche delle angiosperme.





I semi durante la loro maturazione, che dura più anni, sono racchiusi in un contenitore, che si chiama "strobilo": la comune pigna. 


sabato 27 aprile 2013

Salviamo i girini

i lupetti del Cngei di Pesaro salvano migliaia di girini

venerdì 18 maggio 2012

La più grande stella conosciuta

ogni cosa è piccola, ogni cosa è grande
(clicca sui pianeti)

giovedì 10 maggio 2012

Conoscete i collemboli?

"I racconti del bosco"

L'Aquila, Parco del castello cinquecentesco
giovedì 10 e venerdì 11 maggio 2012

spettacoli conclusivi del Progetto didattico 2011/12
'Musica per Crescere
musica ed educazione all'ambiente'
musiche originali di Stefano  Baiocco
prima esecuzione assoluta
Compagnia teatrale "Lanciavicchio"
Coro di voci bianche della Società Aquilana dei Concerti "B. Barattelli"
Gruppo strumentale delle scuole ad indirizzo musicale "T. Patini" - "G. Mazzini"
regia di Stefania Evandro


una favola nella favola di una realtà vera, domandatelo a loro


ci accompagna Mammando: una specie di guida per i sogni: li prende nell'aria, li cattura e, mentre i bambini dormono, li suona dentro la loro testa, sogni belli, sogni d'oro, sogni che rendono felici

scena 1 - il teatro dei burattini
Amilcare, tu sei piccolo, quando crescerai anche tu sarai un attore..











..ma che dici, Mammando? se i sogni fossero nell'aria, si vedrebbero!
ti stavo suonando il sogno di un bruco che aveva voglia di volare
ci sono tante cose importanti che sono invisibili, le vedo perché Ananse, il ragno, mi ha detto come fare, perché lui ha il potere di farti capire, di farti crescere
ti porterò a ciccicollo, entreremo nel bosco, passando attraverso la porta-ragnatela, così potremo vedere l'invisibile e diventare grandi


scena 2 - il signor bosco    





e tanti alberi insieme fanno il bosco, cioè me.. il bosco è storia, geografia, italiano, filosofia, il bosco nasce.. come voi, cresce.. come voi, soffre e guarisce.. come voi







fine della seconda scena
entrano in gioco gli scout, per dar tempo ai musicisti di raggiungere l'altra postazione

il maestro Stefano Baiocco


scena 3 - la chioccia










lenta io? lenta rispetto a che? rispetto a chi? ogni centimetro è un'avventura ... ogni cosa è piccola, ogni cosa è grande... lasciare traccia è memoria, può essere utile per chi viene dietro di te

scena 4 - il muschio, un morbido tappeto verde
noi, organismi vegetali inferiori!? noi portiamo la vita sulle pietre, noi abbiamo inventato la fotosintesi colorofilliana

scena 5 - il bruco

scena 6 - il collembolo









voi, esseri umani! sempre a guardare le stelle, le costellazioni   ..la terra dove camminate è il posto più popoloso del pianeta

scena 7 - l'incontro con Albero










io sono Alberto: l'albero.. erto!
non so neanch'io da quanto tempo sto qui, tutto intorno a me si trasforma, quello che è piccolo diventa grande e quello che è grande in un attimo diventa piccolo,


scena 8 - Ananse
canto e tesso, tesso e canto, la natura è come un gran teatro, in cui ciascuno ha il suo ruolo prestabilito.
crescere significa scegliere il proprio canto... scegliere di cantare anche se ti dicono che sei stonato.
adesso siete pronti per tessere insieme a me il visibile e l'invisibile... ciò che siete e ciò che un giorno diventerete

siete arrivati alla fine del vostro cammino, potete tornare a trovarmi quando volete, questo bel bosco qui sarà sempre a vostra disposizione, sarà sempre la vostra casa


altri interpreti
abitanti del bosco                                                                   la foglia canterina











e ricordate: chi non si trasforma muore di noia!

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il briefing con la regista


Amilcare e Mammando